Descrizione
La nostra cittadina si dota del suo parco naturale pubblico nel 2004 dopo un iter burocratico durato circa un decennio.Il 24 ottobre 1994 il delegato della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e presidente dell’Associazione Ecologica Abatese, Giuseppe Longobardi, inoltra al Comune la richiesta per la concessione di un appezzamento di terreno di circa undicimila mq., ubicato ad angolo tra via Lettere e via Buonconsiglio, per realizzare un giardino naturale.
All’istanza segue la presentazione di un progetto di massima per creare un centro di educazione ambientale ad uso didattico e per sensibilizzare i cittadini all’amore e al rispetto della natura.
La Commissione straordinaria pro tempore, che gestiva il Comune, ritiene il progetto utile e di rilevante interesse culturale e ambientale per la comunità abatese e, con delibera 667 del 16 novembre 1995, approva all’unanimità di affidare per un quinquennio la gestione del suolo alle associazioni citate.
Nel frattempo la nuova amministrazione comunale eletta, guidata dal sindaco Gioacchino Alfano, dopo varie vicende rende esecutiva la delibera della commissione prefettizia, adottando il progetto di massima presentato dalle suddette associazioni.
Il progetto esecutivo- definitivo, redatto dall’arch. Anna Cuomo, viene ratificato dall’Amministrazione comunale nel dicembre 2002, poi messo in opera dalla ditta GE.CO s.r.l. di Tufino (NA).
Nell’anno 2004, a lavori conclusi, la LIPU e l’Associazione Ecologica Abatese ottengono la gestione dell’area per un anno. Contemporaneamente continuano la vasta campagna di sensibilizzazione delle scuole abatesi e dei comuni viciniori. Inoltre, provvedono a selezionare ulteriori essenze arboree e arbustive, favorendo il popolamento di uccelli e piccoli animali con nidi artificiali e mangiatoie.
La scelta delle essenze poste a dimora nell’area disponibile riflette gli intenti delle Associazioni incaricate e richiama l’attenzione dei cittadini sulle caratteristiche della vegetazione del paesaggio campano e nella fattispecie delle piante della macchia mediterranea.
All’uopo viene delimitato il parco con una siepe di alberi e arbusti, mentre all’interno viene creato un boschetto con radure circondate da siepi e una zona umida con l’impianto di un piccolo stagno artificiale, della superficie di circa 200 mq.
Le differenti specie di piante scelte e la realizzazione della zona umida permettono di creare nel parco un rifugio naturale adatto alle diverse specie di uccelli e animali, dando vita ad un ecosistema autonomo e ad un microclima propizio favorito dalle brezze dei monti soprastanti.
Per la fruizione ottimale degli habitat viene ideato un percorso didattico che si sviluppa attraverso le zone succitate. L’accesso ai sentieri, in terra battuta, è segnalato da una mappa, collocata in apposita bacheca, in cui si riferiscono il percorso, i vari habitat presenti ed i nomi delle piante esistenti e le elementari regole comportamentali.
Purtroppo l’idea progettuale del parco ha subito modifiche a seguito di
interventi successivi al 2005 con alterazione degli aspetti peculiari che connotavano l’originaria visione d’insieme.
Ad oggi l’area, punto di riferimento didattico e ricreativo per le scuole, per i giovani e per i cittadini che vogliano vivere momenti ludici, di attività fisica e di spensieratezza a contatto con la natura, comprende anche un attrezzato parco giochi, realizzato negli anni ottanta del trascorso secolo.
Modalità d'accesso
Il Parco Naturale non presenta barriere architettoniche
Indirizzo
Ingresso
Punti di contatto
Galleria d'immagini
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 09:51