Descrizione
L’edicola votiva originaria era collocata su base poggiante sulle sponde del rivo Marna, affluente di sinistra del fiume Sarno, nel tratto d’innesto con via Scafati.
Il rivo originava da polle copiose, limpide e fresche, esistenti nella parte orientale a ridosso dell’edicoletta, in terreni un tempo acquitrinosi ricadenti nella località Portale.
L’edicola, eretta tra i campi a seguito di una missione popolare, svolta in paese nell’aprile del 1953 dai Padri Passionisti, venne inaugurata il 13 dicembre dell’indicato anno, al termine di una solenne funzione, dal curato della chiesa matrice di Sant’Antonio Abate mons. Don Davide D’Aniello, con la partecipazione di una moltitudine di fedeli, ad apertura dell’anno mariano indetto da Papa Pio XII, rievocativo del centenario della promulgazione del dogma dell’Immacolato Concepimento proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854.
Tenne per la circostanza un vibratissimo discorso al popolo il francescano padre Bocchino dei frati minori conventuali.
L’effigie della Vergine Immacolata con intorno angeli svolazzanti è impressa su ceramiche della ditta Stingo di Napoli su una composizione di 30 maioliche. L’edicoletta, posta tra campi ubertosi sulla strada che unisce Sant’Antonio Abate a Scafati, ha assunto negli anni una particolare importanza a protezione dei contadini del luogo e dell’intera nostra cittadina.
Agli albori degli anni novanta del trascorso secolo l’edicoletta viene inglobata in un tempietto sorto a ridosso a spese degli opifici conservieri La Dorotea e La Rosina, ubicati in zona, con il contributo inoltre dei fedeli del luogo e ad interessamento dell’industriale sig. Giuseppe Alfano. Il novello tempietto viene benedetto il 15 agosto 1991 dal parroco della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate don Vincenzo Rosanova con una solenne messa celebrata in loco.
Dall’indicato anno il 15 agosto si svolgono in zona solenni festeggiamenti, che prevedono l’officiatura della santa messa ad opera del parroco della chiesa matrice di Sant’Antonio Abate, e si concludono all’imbrunire con fuochi d’artificio, perpetuando ed eternando così una costumanza che si rinnova ininterrottamente e si traduce in un ardente sentimento devozionale.
Un tempo non lontano sotto la primeva edicoletta scorreva tersissima l’acqua del rivo Marna, alimentata da numerose polle sorgive, ristoro dei contadini del posto e dei viandanti specie nelle giornate afose del solleone e della canicola. Il popolo di Sant’Antonio Abate, a perenne testimonianza della sua fede e religiosità, continua ad indicare la località dove sorge l’edicola/tempietto con il toponimo Abbasc‘a Marunnella (giù alla Madonnina). Da questo luogo oggi la Vergine quotidianamente assiste i lavoratori della terra, i passanti, i devoti ed i numerosi pellegrini, fiduciosi di celeste protezione, che in atto di venerazione non mancano di rivolgere un saluto fugace alla gran Madre di Dio, prodiga dispensatrice di grazie e di favori dall’alto del suo artistico tempietto.
©2018-GerardoSorrentino/Vincenzo D’Aniello/Giovanni Alfano
Modalità d'accesso
Il Tempietto votivo Madonnina dei Campi in via Scafati non presenta barriere architettoniche
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Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026, 21:44